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Il Tur­ismo Acces­si­bile


La domanda di tur­ismo acces­si­bile, intesa nella sua più vasta accezione come quella com­po­nente tur­is­tica che esprime esi­genze spe­ciali di comod­ità ed agevolazioni nei con­fronti della prat­ica del viag­giare e nella fruizione del prodotto tur­is­tico ed enogas­tro­nom­ico è, a tutt’oggi, un campo ancora insuf­fi­cien­te­mente esplorato.

Scarne se non assenti sono le infor­mazioni ed i dati sull’argomento all’interno delle prin­ci­pali fonti sta­tis­tiche sul tur­ismo, che preva­len­te­mente riescono ad effet­tuare solo val­u­tazioni qual­i­ta­tive o al più stime sulle effet­tive dimen­sioni del fenomeno.

In realtà, negli ultimi anni si sono ver­ifi­cate ampie oppor­tu­nità per lo sviluppo delle attiv­ità legate al tur­ismo ed al tempo libero:

  • mag­giore disponi­bil­ità di tempo libero e cres­cente impor­tanza attribuita ad un suo uti­lizzo qual­i­ta­ti­va­mente migliore;

  • dif­fusa diver­si­fi­cazione dell’offerta in ter­mini di nuove des­ti­nazioni legata alle richi­este della clien­tela, ad attiv­ità tur­is­tiche dif­feren­zi­ate, a moti­vazioni di viag­gio emer­genti e ad una mag­gior atten­zione all’ambiente ed alla sua con­ser­vazione (agri­t­ur­ismo, enogas­trono­mia, tur­ismo rurale, sportivo, ter­male e trekking);

  • accen­tu­ato sviluppo tec­no­logico che ha con­tribuito sen­si­bil­mente a miglio­rare i servizi e l’accesso alle oppor­tu­nità di viag­gio e di svago.

In un mer­cato, come quello tur­is­tico, in cui la crescita (in ter­mini eco­nomici), l’evoluzione (in ter­mini di nuovi prodotti, nuove des­ti­nazioni) e la dinam­ic­ità (in ter­mini orga­niz­za­tivi) sono la regola, non è pens­abile non sapere cogliere l’opportunità eco­nom­ica cos­ti­tuita da questo par­ti­co­lare seg­mento, oltre che il val­ore civile a cui queste azioni sono legate.

Ciò non sig­nifica che attual­mente non vi siano offerte tur­is­tiche spe­cial­iz­zate, tur­isti e cli­enti che siano por­ta­tori di bisogni spe­ciali, ma che né da una parte né dall’altra si con­fig­u­rano sce­nari da “mer­cato”, in cui il con­suma­tore possa lib­era­mente esprimere le pro­prie esi­genze, anche se com­p­lesse, e l’impresa non riconosca in esse nuovi spazi di investimento.

Tut­tavia, accade che gli oper­a­tori tur­is­tici in grado di con­fezionare pac­chetti e pro­poste non pos­sono sod­dis­fare le esi­genze dei dis­abili, per­ché non le conoscono e le asso­ci­azioni, forte­mente con­sapevoli delle prob­lem­atiche legate all’handicap, troppo spesso man­cano della indis­pens­abile atten­zione alle esi­genze del turista.

Per esaltare il val­ore eco­nom­ico di questo seg­mento, per­tanto, la Coop­er­a­tiva “Albano Lib­er­ato” non intende lim­i­tarsi a dare un respiro tur­is­tico al com­parto sociale nell’ambito ter­ri­to­ri­ale di rifer­i­mento, ma tarare la pro­pria pro­posta turistico-​enogastronomica ad un nuovo tar­get di con­suma­tori del prodotto-​servizio: l’accessibilità tur­is­tica della strut­tura, garan­tita sotto il pro­filo tec­nico dall’abbattimento delle bar­riere architet­toniche (v. relazione tec­nica alle­gata al prog­etto) e dalla piena fruibil­ità degli spazi, con­sen­tirà infatti un grado di inte­grazione sociale molto forte, dove la fruizione del “servizio” potrà avvenire in un con­testo di social­ità molto ampio.

La Coop­er­a­tiva “Albano Lib­er­ato” intende, per­tanto, spostare la ricerca da una con­cezione solo di luogo di degus­tazione e fruizione del prodotto enogas­tro­nom­ico ad una più trasver­sale di luogo acces­si­bile, par­tendo dalla con­sapev­olezza che in una strut­tura che vuol definirsi ospi­tale ed accogliente, le carat­ter­is­tiche di acces­si­bil­ità per tutti, dagli anziani ai dis­abili, dai res­i­denti agli ospiti, cos­ti­tu­is­cono un ele­mento dis­crim­i­nante fondamentale.

La Coop­er­a­tiva “Albano Lib­er­ato” intende dunque occu­parsi di dis­abil­ità e bisogni spe­ciali anche per con­tribuire a ren­dere fruibile anche ai dis­abili e ai por­ta­tori di bisogni spe­ciali il pat­ri­mo­nio rurale, nat­u­ral­is­tico, socio-​cilturale pre­sente nell’ambito ter­ri­to­ri­ale di riferimento.

La strate­gia tur­is­tica pro­gram­mata dalla Coop­er­a­tiva nel medio-​lungo peri­odo, infatti, è tutta improntata ad affer­mare ed inte­ri­or­iz­zare ele­menti di respon­s­abil­ità nell’agire dei vari soggetti (con­suma­tori, com­mer­cial­iz­za­tori, pro­dut­tori) pro­tag­o­nisti a vario titolo del tur­ismo dell’area.

Un sis­tema ter­ri­to­ri­ale “maturo” deve saper guardare a tutta la com­p­lessità del mer­cato, e non sof­fer­marsi più soltanto alla rac­colta delle occa­sioni più facili e passeg­gere, nella certezza che il nos­tro mag­giore pat­ri­mo­nio in futuro sarà dato dalla sod­dis­fazione dei cli­enti e dall’immaginario col­let­tivo ed indi­vid­uale che questa genererà.

Non meno impor­tanti le moti­vazioni stret­ta­mente eco­nomiche, per­ché ai costi della civiltà e della respon­s­abil­ità si affi­anchino adeguati ricavi che assi­curino il suc­cesso impren­di­to­ri­ale dell’iniziativa e che ren­dano questa scelta strate­gica non solo “ide­o­log­ica”, ma anche “eco­nom­ica”, in quanto trovi in una sod­dis­facente remu­ner­a­tiv­ità del lavoro una delle ragioni forti per essere perseguita.